- Quanto si è scaldata l'Italia dal 1940 a oggi?
- Confrontando la normale climatica 1991–2020 con quella 1961–1990, le città monitorate da questo sito mostrano un riscaldamento medio di +1,0°C. È lo stesso metodo — differenza tra due medie trentennali — usato in modo identico su ogni pagina del sito.
- Perché il vostro numero è più basso di quelli che leggo altrove (Copernicus, ISPRA)?
- Perché misura una cosa precisa e diversa. Il numero che mostriamo è lo scarto tra due normali climatiche trentennali: 1991–2020 meno 1961–1990. Non è il riscaldamento rispetto all'epoca preindustriale (1850–1900), che la nostra serie non copre: ERA5 parte dal 1940, e il trentennio 1961–1990 era già più caldo del preindustriale — quindi rispetto a quel riferimento il totale è maggiore. Sugli stessi nostri dati, del resto, la tendenza sull'intera serie dal 1940 a oggi è più alta dello scarto tra i due trentenni, proprio perché include anche il riscaldamento avvenuto prima del 1961 e dopo il 2020. Un dato pubblicato da Copernicus per l'Europa o da ISPRA per l'Italia può quindi essere molto più alto senza contraddire il nostro: cambia la baseline, il periodo e spesso il territorio. Confrontare due numeri richiede prima di verificare che misurino la stessa cosa; usiamo il confronto tra trentenni perché è lo standard dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale ed è il più robusto al rumore anno per anno, non perché dia il numero più piccolo.
- Che dati usa Italia Rovente?
- La rianalisi ERA5 di ECMWF/Copernicus (C3S), distribuita da Open-Meteo: temperatura dell'aria a 2 metri dal 1940 a oggi, aggiornata automaticamente ogni giorno.
- Quante città copre il sito?
- 107 città italiane, dalle principali (con dati precisi su massime e minime) alle capitali di provincia. Elenco completo su italiarovente.app/citta.
- Perché sulle 12 città principali ci sono due numeri di riscaldamento leggermente diversi?
- Sulle 12 città principali mostriamo un secondo confronto, calcolato con lo stesso metodo (normale 1991–2020 meno normale 1961–1990) ma su una fonte indipendente: E-OBS, costruito dal progetto ECA&D/Copernicus solo da osservazioni dirette di stazioni meteo europee, non da un modello come ERA5. Le due fonti usano metodi, risoluzioni e reti di stazioni diverse, quindi una differenza di qualche decimo di grado tra i due numeri è normale, non un errore — quello che conta è che nessuna delle due contraddice l'altra sulla direzione del riscaldamento. Dati E-OBS: progetto UERRA (EU-FP6) e Copernicus Climate Change Service, forniti dalla rete ECA&D (ecad.eu); fonte: Cornes et al. 2018, An Ensemble Version of the E-OBS Temperature and Precipitation Datasets. Uso non commerciale, come da licenza E-OBS.
- È un sito meteorologico ufficiale?
- No. Ha scopo informativo e divulgativo: non sostituisce i servizi meteo ufficiali né i dati ISPRA, e non va usato per decisioni critiche (sicurezza, agricoltura, navigazione).
- Come viene calcolato il riscaldamento di una città?
- Come differenza tra la normale climatica 1991–2020 e quella 1961–1990 (il periodo di riferimento WMO): il confronto tra due medie trentennali, non tra un anno recente e il passato, perché è la misura più robusta e meno rumorosa.
- Posso citare i dati di questo sito?
- Sì, con attribuzione a Italia Rovente e alla fonte dei dati (Open-Meteo / ERA5 / ECMWF-Copernicus). Il codice del sito è open source con licenza MIT.
- Perché non si parla di ere glaciali o clima molto più antico?
- Perché usiamo dati strumentali diretti (la rianalisi ERA5), affidabili solo dal 1940 in poi. Per periodi più antichi serve la paleoclimatologia, che ricostruisce il clima attraverso proxy indiretti — carote di ghiaccio, anelli degli alberi, sedimenti — con margini d'incertezza che crescono quanto più si va indietro nel tempo. Metodo diverso, stesso principio: la scienza si basa su fatti e dati verificabili. Il resto — allarmismo o minimizzazione — è narrativa, e qui non ne mostriamo.
- Quali città italiane hanno più giorni di caldo estivo estremo ("caldo africano")?
- La classifica aggiornata è su italiarovente.app/classifiche, sezione "I giorni più roventi": giorni con massima ≥30°, media degli ultimi 5 anni completi per ciascuna città monitorata, aggiornata automaticamente — qui non riportiamo un numero fisso perché cambierebbe e diventerebbe presto obsoleto.