Italia Rovente · carico i dati…
Italia Rovente · carico i dati…
Le graduatorie delle 107 città monitorate, calcolate dagli aggregati storici ERA5 (ECMWF/Copernicus) dal 1940 e aggiornate a ogni ricalcolo dei dati. Solo numeri, periodi e metodo dichiarato.
Di quanto sono salite le temperature e con che ritmo — e quanto è netto il segnale.
Differenza tra la normale climatica 1991–2020 e quella 1961–1990: le prime 10.
Dove il cambiamento è più contenuto: le 5 città con la differenza minore tra le due normali (1991–2020 vs 1961–1990).
Pendenza della regressione lineare sulle medie annue dell'intera serie, in gradi per decennio: le prime 10.
R² della regressione lineare sull'intera serie storica: più è vicino a 1, più la tendenza è netta e poco rumorosa — non quanto si scalda, ma quanto è leggibile il segnale.
Dove l'andamento anno per anno oscilla di più rispetto alla tendenza di fondo: un R² basso non significa che il riscaldamento non ci sia, solo che è meno regolare.
Gli estremi assoluti mai registrati e le sequenze più lunghe di caldo e di gelo.
Le massime e le minime giornaliere più estreme dell'intera serie (solo città con max/min reali).
Il record assoluto di giorni consecutivi con massima ≥35°, città per città (solo dove il dato è già stato ricalcolato).
Il record assoluto di notti consecutive con minima ≤0°, città per città.
Non solo i gradi: giorni roventi, notti tropicali e la percepita con l'umidità.
Giorni con massima ≥30° — la soglia comunemente chiamata «caldo africano»: media annua degli ultimi 5 anni completi, con l'aumento rispetto alla media 1961–1990 tra parentesi.
Notti con minima ≥20°: media annua degli ultimi 5 anni completi, con l'aumento rispetto alla media 1961–1990 tra parentesi.
Temperatura percepita media (giugno–agosto, normale 1991–2020) — quanto si sente davvero il caldo, con umidità e vento. Solo le 9 città principali con la percepita disponibile; la percepita è una stima modellistica, meno solida della temperatura misurata.
Quanto l'afa (umidità e assenza di vento) aggiunge oggi in media alla temperatura reale d'estate. Le coste tendono a stare sopra l'entroterra.
Aumento della percepita estiva media tra le normali 1961–1990 e 1991–2020.
Fabbisogno di riscaldamento invernale e divario tra giorno e notte.
Gradi giorno (DPR 412/93, stima dalla climatologia mensile dell'intera serie 1940–oggi): più alto è il numero, più fabbisogno di riscaldamento ha un edificio in quella città. Tra parentesi la zona climatica (A–F). Stima indicativa: può differire dal valore ufficiale del comune.
Le città con il fabbisogno di riscaldamento stimato più basso.
Differenza tra le massime medie e le minime medie (media degli ultimi 5 anni completi): clima più «continentale», con giorni caldi e notti fresche.
Dove il divario giorno/notte è più piccolo: spesso segnale di clima mite, costiero o insulare.
Media nazionale annua (tutte le città monitorate), anomalia rispetto alla normale 1961–1990 — stessa serie usata per le warming stripes.
In testa: Sondrio (+1,6°C), Alessandria (+1,5°C) e Trento (+1,5°C), differenza tra le normali climatiche 1991–2020 e 1961–1990 (dati ERA5/Copernicus).
Sulle 107 città monitorate, in media +1,0°C (normale climatica 1991–2020 vs 1961–1990).
45,3°C a Catania, il 25 luglio 2023.